Lettera aperta al signor Massimo Buchicchio responsabile pagina Facebook “La Fratellanza”

Non essendo mio costume frequentare i social, in particolare “Facebook”, ho saputo solo in questi giorni  dai miei collaboratori  di un post  firmato da lei in qualità di  responsabile e portavoce della pagina Facebook  “La Fratellanza” in cui, accanto alla copia di aggiudicazione di appalto alla Sezione di Cava de’ Tirreni per la gestione del rifugio, ha postato, sotto il titolo “Ahh, ma allora non è più volontariato Ci costi ma quanto ci costi”  una vignetta, a dir poco di cattivo gusto, offensiva e diffamatoria in cui viene effigiato un cane  che, parlando, dice “ basta con il pastone di scarti ed avanzi di cucina, ora ci dovranno dare da mangiare bene” ed a piede della vignetta  un sottotitolo “ Io costo soltanto 0.48 euro al giorno se alimentato con un mangime Premium”.  

Debbo, in qualità di presidente dell’associazione fare alcune osservazioni. Sa l’ineffabile (sic!) signor Buchicchio  

-che la sezione  di cui ho l’onore e l’onere di essere  presidente è un ente culturale di volontariato senza scopo di lucro e, sottolineo, senza scopo di lucro, facente parte delle Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Ente Giuridico con DPR 922/64 e membro della World Society for the Protection of Animals (WSPA), e che opera da circa un trentennio in Cava de’ Tirreni in favore di cani, gatti ed altri animali ?,

-che, tra i compiti statutari dell’associazione, vi sono la tutela e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei riguardi degli animali di ogni genere e specie, la salvaguardia della natura e dell’ambiente, la diffusione dei fondamentali valori morali, naturalistici, ecologici, ambientali, nella consapevolezza che la salvaguardia di una specie debba rientrare in una cultura protezionistica globale ?,

 -che presidente, consiglieri, soci e volontari sono persone di alto livello  morale,  che prestano la loro opera da tanti anni in maniera del tutto gratuita ?,

-che il rifugio gestito dall’associazione è un rifugio modello, al di la della struttura obsoleta, in cui cani ed anche i gatti vengono assistiti con diligenza e, cosa ancor più importante, con amore  ?,

-che i nostri animali son ben alimentati secondo  quanto prescritto dai testi di alimentazione e, non come infelicemente scritto, con residui di mense od altro ?,

-che esistono diete particolari e costose per i cani affetti da patologie quali diabete, insufficienza renale e cardiaca ?,

-che operano nel rifugio due medici veterinari ed un  gruppo di consulenti anche di  livello universitario ?,

– che tutti i cani hanno una cartella clinica, sono sottoposti ad analisi due o più volte l’anno, ed ad esami di immagine (radiografie, ecografie, elettrocardiogrammi, ecocardiogrammi, TAC etc), anche se molto  costosi, quando indicato ?,

-che, quando necessario, i cani vengono sottoposti ad interventi chirurgici, anche se costosi, ed a trattamenti chemioterapici nel caso di tumori ?,

-che una struttura complessa come la nostra necessita, accanto  ai volontari, di personale strutturato e, quindi, stipendiato, come accade in tutti i rifugi e come riconosciuto dalle istituzioni ?,

-che il personale della struttura opera con competenza ed amore prestando la sua opera in tutte le condizioni climatiche,  caldo in estate,  freddo e pioggia in inverno spesso anche oltre l’orario di lavoro ?,  

-dell’elevato numero di adozioni che annualmente    vengono fatte ?,

-dell’assistenza gratuita che viene erogata  ai proprietari di animali non abbienti in termini di alimenti, consigli, assistenza medica e farmaceutica ?,

-che  il rifugio non è un deposito di animali, in attesa di adozione o di morte, ma una vera e propria clinica per lungodegenti, come riconosciuto dall’ultima  delibera regionale ?,

-che i cani non hanno soltanto bisogno di essere alimentati ?,

-che  il costo giornaliero di un cane per assistenza, alimentazione e cure, è certamente superiore alla retta  che l’associazione riceve dal comune ?,

-che l’associazione collabora con le istituzioni, Comune, Provincia, Regione, ASL, Università, Forze dell’ordine ?,

-che la nostra associazione è tenuta in alta considerazione in tutti gli ambienti ?, 

Ne dubito molto.

Ed ora qualche insegnamento in pillole da recepire

  1. il responsabile di un giornale, di un sito di informazione, di un ente, di una associazione  o di una qualsiasi altra istituzione deve svolgere questa funzione  con responsabilità, competenza  e misura,
  2. la responsabilità è ancor  più grande per colui che ha la funzione di rappresentare una associazione, nel caso specifico  la “Fratellanza”,
  3. deve informarsi e documentarsi in maniera esaustiva prima di pubblicare una qualsiasi notizia,
  4. deve eventualmente recarsi di persona ad appurare le cose su cui  scrivere,
  5. deve sapere che diffondere notizie senza una base di verità è un atto immorale e disdicevole,
  6. deve sapere che diffondere notizie senza una base di verità può essere motivo di denunzia all’autorità giudiziaria,
  7. deve sapere che la responsabilità di diffusione di notizie senza una base di verità comporta sanzioni civili e penali non solo per chi le diffonde, ma anche per l’ente  che rappresenta

Infine un consiglio: “si sciacqui la bocca”  prima di parlare  e tranciare giudizi sulla nostra associazione.

Tanto dovevo Giovanni Conti Presidente della Associazione Responsabile della struttura Medico-chirurgo Medico veterinario Già professore di Medicina nelle  Università di Napoli

Cava de’ Tirreni, 09/11/2020