Il rifugio

Un tempo
Canile: luogo in cui si raccoglievano i cani abbandonati e vaganti sul territorio ad opera di persone di buona volontà, amanti degli animali. Nessuna normativa di regolamentazione.
Canile comunale: in cui venivano ricoverati cani vaganti abbattuti dopo tre giorni se non richiesti
Oggi
Canile-rifugio: struttura in cui vengono ricoverati cani destinati ad trascorrere periodi molto lunghi della loro vita (sino all’adozione od alla morte), realizzata e gestita da comuni singoli od associati o data in gestione ad associazioni od a privati.

Legge 14 Agosto 1991 n. 281
Il 1991 è il momento della svolta. La legge 281 contempla:

  • risanamento dei canili comunali esistenti e creazione di rifugi per cani ad opera dei comuni o delle comunità montane,
  • divieto di soppressione dei cani vaganti o ricoverati nelle strutture suddette, a meno che gravemente malati , incurabili o di comprovata pericolosità,
  • divieto di destinare i cani catturati alla sperimentazione
  • possibilità di gestione delle suddette strutture ad opera di enti ed associazioni protezionistiche
  • creazione dell’anagrafe canina
  • obbligo delle regioni a promulgare una propria legge

Leggi regionali

Ciascuna regione promulga una propria legge, pur in tempi diversi. Le leggi regionali, tutte simili tra di loro, regolamentano:

  1. Criteri di costruzione di nuovi rifugi
  2. Adempimenti amministrativi
  3. Gestione degli ingressi
  4. Gestione sanitaria
  5. Gestione delle uscite (adozioni e decessi)
  6. Gestione dei rifiuti
  7. Formazione del personale

Il rifugio comunale di  Cava de’ Tirreni

Anno di nascita: 2000
Superficie: circa 4500 metri quadrati.
E’ dotato, secondo quanto contemplato dalle vigenti normative di legge, di:
-strutture di servizio
-strutture sanitarie
-area di ricovero,
-area di sgambamento
-area di servizio per carico e scarico di materiali
-area di parcheggio per i visitatori