La nostra storia dalla fondazione ad oggi

Il movimento a favore dei piccoli animali, in particolare cani e gatti,  nasce negli anni  90 in  forma  spontanea ad opera   di singole persone riunite spesso in piccoli gruppi, Vanno ricordati tra esse  la professoressa Rita Apicella, la signora Genoveffa Coppola, il ragioniere Ciro Senatore, i signori   Giuseppe e Michele Ronca. Trattasi una forma di spontaneismo non organizzato.   Queste persone alimentano i randagi, li soccorrono in caso di necessità, si occupano delle adozioni e compiono anche spedizioni atte a liberare cani in attesa di essere soppressi secondo quanto prescritto dalle leggi allora vigenti. Il 1991 rappresenta l’anno della svolta con l’approvazione della legge n. 281 del 14 Agosto “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” in cui  viene abolita  la soppressione dei cani senza padrone, creata l’anagrafe canina, programmato il risanamento dei vecchi canili e la costruzione di nuovi rifugi  per cani. In questo anno, raccogliendo l’eredità di questi gruppi,  il professore Giovanni Conti fonda la Sezione di Cava de’ Tirreni  della Lega Nazionale per la Difesa del Cane  con lo scopo preciso di dare sistematicità allo spontaneismo dei volontari.   In tale anno    i gruppi spontanei confluiscono nella sezione di Cava de’ Tirreni. Si aggiungono ad essi  altri come la signora Maria Carmela della Pietra, il signor Adolfo Romano, la signora Annagrazia Lamberti, la signora Teresa Salsano, la signora Maria Carmela Ierardi. La prima struttura di ricovero   è situata  in un edificio diroccato di proprietà della Ditta Medea. E’ uno spazio di circa seicento metri quadrati tra  superficie coperta e  scoperta.  In questo edificio vengono costruiti con le poche risorse a disposizione box  recintati con legno e reti, viene allestita un cucina ed un deposito. I cani all’epoca sono circa seicento. La loro alimentazione è costituita principalmente da residui delle mense, da pane e pasta e da poca carne. L’assistenza sanitaria è rudimentale. Le sterilizzazioni sono poche. La mortalità è elevata. Nel 1997   la giunta municipale,  presieduta dal dott Raffaele Fiorillo, delibera un  primo contributo di 25 milioni, nel  1998 di 40 e nel 1999 di 60  alle scopo di sostenere l’attività della Sezione. Viene, inoltre,  promessa la costruzione del  canile municipale, che sarà il primo nella provincia di Salerno, in località Fiume,   canile che vedrà la luce nell’anno 2000. Trattasi di circa 60 box, di  aree di sgambamento, di una stanza adibita a cucina e di un’altra ad infermeria. In Dicembre 1999 con delibera n 116 del 29/12/1999 il Consiglio Comunale approva   l’affidamento del rifugio municipale alla sezione e stipula una convenzione sottoscritta ne stipulata il 17 marzo 2000 e rinnovata  nell’Ottobre 2010 con delibera  del Consiglio Comunale n 85 del 27/10/2010, firmata il 01/12/2010.  Alcune persone  che avevano  operato in qualità di volontari come la signora Teresa Salsano, la signora Maria Carmela  Ierardi, il signor Vincenzo Palumbo, la signora Lucia Ronca vengono assunti, Esse costituiscono  il nucleo di strutturati che provvedono  alla alimentazione dei cani ricoverati, alla pulizia ed all’igiene della struttura ed alla manutenzione ordinaria della stessa. Il rifugio viene ampliato, a spese della sezione,  con la creazione  di altri box essendo quelli già presenti insufficienti ad accogliere tutti i cani, viene creata una farmacia, un laboratorio di analisi cliniche, una sala visite, un deposito per gli alimenti, un’officina per la manutenzione, una sala mortuaria, una direzione con annesso ufficio amministrativo e viene informatizzato il sistema di movimentazione dei cani, creata una cartella clinica. Viene intensificata la collaborazione con le autorità regionali, provinciali, comunali e dell’ASL con la partecipazione  agli interventi di sterilizzazione che vengono effettuati nella sala operatoria dell’ASL situata nello stesso edificio  del canile. Vengono stipulate  convenzioni con la Clinica S. Rocco, diretta dal dottor Vincenzo Cardamone, per il ricovero del casi non trattabili in rifugio e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Portici per esami colturali, istologici e sieroimmunologici non fattibili nella struttura. Viene acquistato un furgone utilizzato come ambulanza per il recupero ed il trasporto dei cani malati o traumatizzati. Recentemente vengono ricoverati nella struttura anche gatti, malati od infortunati, abbisognevoli di cure.  Fin da momento della sua fondazione l’associazione  incentiva le adozioni che, inizialmente, sono poche ma che, con il passare degli anni, aumentano fino a raggiungere numeri importanti.  Accanto a queste attività  pratiche   di assistenza ai cani viene svolta  una intensa opera di sensibilizzazione in favore degli animali con banchetti illustrativi,  visite nelle scuole allo scopo di sensibilizzare i giovani all’amore per gli animali  ed al rispetto della natura, convegni scientifico-divulgativi. Con lo stesso intendimento viene aperto  il rifugio alle visite dei cittadini, giovani ed anziani, degli scolari e degli studenti. Sono  numerose  le visite di scolaresche provenienti da  città. diverse dalla nostra. Infine va ricordato l’aiuto in termini di assistenza alimentare e sanitaria  dato a cittadini non abbienti  che posseggono un cane od un gatto.